
Borgo medievale di Artimino
In Toscana, nel comune di Carmignano di Prato, si trova Artimino, un piccolo borgo medievale situato su un colle del Montalbano, circondato da un paesaggio incantevole.
Riferimenti storici di Artimino
L’area in cui sorge Artimino era già abitata in epoca etrusca, come risulta dai resti archeologici rinvenuti nei pressi dell’attuale borgo, sorto all’interno delle mura del Castello esistente fin dal XI secolo, i cui resti sono ancora parzialmente visibili, insieme a parte delle mura ed alla torre con orologio merlata, dalla cui porta si accede all’abitato, dove si trovano un pozzo ed antichi edifici, fra cui un ex oratorio dedicato a S.Simone. Nel XIII-XIV secolo, Artimino, per la sua posizione strategica, fu aspramente conteso fra Firenze e Pistoia, e solo nel 1329 passò in modo definitivo sotto Firenze. Divenne proprietà dei Medici, i quali fecero costruire la magnifica Villa “La Ferdinanda” , nota anche come Villa dei cento camini, collegata al borgo attraverso un lungo viale alberato che unisce gli apici dei colli. La villa, voluta da Ferdinando I, fu costruita fra il 1596 ed il 1600, su progetto dell’architetto di corte Bernardo Buontalenti, e serviva al proprietario ed ai suoi ospiti come luogo di soggiorno durante i periodi di caccia all’interno del Barco Reale, una grande zona boschiva trasformata in riserva da Cosimo I. Sul crinale del colle, fuori dal borgo, si trova la pieve di San Leonardo, uno straordinario esempio di architettura preromanica inizialmente dedicata alla Vergine Maria e successivamente co-intitolata a San Leonardo.
