Santuario beata vergine di Pompei

Santuario Beata Vergine di Pompei
Origini città moderna di Pompei
La città moderna di Pompei sorse dopo la costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario, in un’area decadente ormai da tempo. Il 13 novembre 1875 arrivò a Pompei la prodigiosa immagine della Vergine del Rosario e la prima pietra del Santuario fu posta l’8 maggio 1876. La storia del Santuario è legata a quella del Beato Bartolo Longo, suo fondatore e della contessa Marianna Farnararo De Fusco, vedova del conte Albenzio de Fusco.

Culto della Vergine del Rosario
L’Avvocato Bartolo Longo giunse in questi luoghi per curare le proprietà della contessa De Fusco, e mentre attraversava la campagna si sentì tormentato dal dubbio di non riuscire a salvarsi a causa della sua vita passata poco edificante, così al suono delle campane di mezzogiorno sentì una voce che diceva: “Se propaghi il Rosario, sarai salvo!”. Da allora capì che la sua vocazione era quella di diffondere il culto della Vergine del Rosario, ed iniziò la sua opera fondatrice dedicandosi alla cura spirituale dei contadini della Valle, ed alla diffusione della recita del Santo Rosario. Questo cammino di vita e di fede fu condiviso dalla contessa De Fusco, che diventerà sua moglie nel 1885, rivelandosi valida e preziosa collaboratrice.

Nuova chiesa dedicata alla Madonna del Rosario
Intanto fu ristrutturata la piccola chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore, e su consiglio del Vescovo di Nola, fu progettata la costruzione di una nuova chiesa, dedicata alla Madonna del Rosario. Si rese necessario anche l’acquisto di un quadro della Madonna del Rosario, per poter radunarsi intorno e recitare il S.Rosario, così Bartolo Longo si recò a Napoli, dove casualmente incontrò il suo confessore Padre Radente, che gli disse di andare al Conservatorio del Rosario di Portamedina e di chiedere, a Suor Maria Concetta De Litala un vecchio quadro del Rosario che egli stesso le aveva affidato anni prima. Bartolo ritirò il quadro nonostante le pessime condizioni della tela, e per trasportarlo a Pompei l’affidò al carrettiere Angelo Tortora che l’avvolse in un lenzuolo e l’appoggiò su di un carro di letame. Il quadro fu poi restaurato e posto alla venerazione dei fedeli il 13 febbraio 1876, nello stesso giorno avvenne il primo miracolo per intercessione della Madonna di Pompei. In seguito Bartolo Longo fece eseguire un ulteriore restauro della tela al pittore napoletano Federico Maldarelli, e gli chiese anche di trasformare l’originaria Santa Rosa in Santa Caterina da Siena, ponendo rimedio all’errore storico del quadro, in quanto rappresentava la Madonna che dava il Rosario a Santa Rosa. Intanto per la costruzione della nuova chiesa giungevano offerte da Napoli e da ogni parte del mondo, ed intorno al cantiere sorgevano le prime case degli operai, seguite dal telegrafo, dalla stazione ferroviaria, da un piccolo ospedale, dall’osservatorio meteorologico e quello geodinamico.

Nuova Pompei e Santuario mariano
Nacque così la nuova Pompei. Il Santuario fu eretto tra il 1876 ed il 1891 su progetto del professor Antonio Cua dell’Università di Napoli, e per accogliere i numerosissimi fedeli fu ampliato fra il 1934 ed il 1939. Il progetto dell’ampliamento fu affidato all’architetto e sacerdote Monsignor Spirito Maria Chiapetta. Nel 1901 il Santuario fu eretto in Basilica Pontificia Maggiore da papa Leone XIII. Oggi il santuario è fra i più visitati d’Italia, meta di moltissimi pellegrinaggi, soprattutto l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, quando si recita la Supplica alla Madonna di Pompei scritta dal Beato Bartolo Longo. A circa 300 metri dal Santuario si trova il Museo Villino Casa del Beato Bartolo Longo.